Vi? emacs? nano..? e si potrebbe continuare.

Febbraio 21, 2008 at 10:14 pm (Arch, Blogroll, Gentoo, How-To, Kde, Linux, Slackware, TerminalDipendente, debian, free, opensource, ubuntu) (, , , , , , )

Mah in questi giorni sto cercando di capire che editor vada bene per me (programmazione c/c++) e sono giunto alla conclusione, CHE NON LO SO! voglio dire, secondo me ognuno dovrebbe scegliere il proprio editor secondo le sue esigenze, ma il bello è che io non so quali siano le mie. Va bene, programmare in c/c++, ma al giorno d’oggi praticamente tutti gli editor hanno una componente di colori per sintassi , con supporto al c.

Ma allora, quale scegliere?  Cioè analizzandoli praticamente differenziano solo dai tasti utilizzati, che sono pure configurabili..

Se qualcuno ha pareri e vuole esprimersi lo faccia pure! ho bisogno di sapere come la pensa il resto del mondo :)
p.s.: vi prego, non rispondete “Vim perche’ lo usano i veri programmatori” :D 

5 Commenti

  1. allanon ha detto,

    Febbraio 22, 2008 a 2:26 am

    tra vim e emacs!!!

    perche nano nn e’ all’altezza

    cioe, a scrivere sono capaci tutti gli editor!

    ma vim ed emacs hanno funzionalita avanzate!!

    piu emacs che vim

    ma vim lo usano tutti quelli fighi,
    emacs gli sfigati :p

  2. staffilok ha detto,

    Febbraio 22, 2008 a 4:53 am

    vi è quello classico, è comodo e chiaro e ci prendi subito confidenza.
    altrimenti va bene tutto, puoi usare gedit–>Visualizza–>Modalità di videnziazione–>c/c++
    oppure emacs perché almeno lo si usa e non rimane confinato e misterioso, visto che praticamente ci puoi fare quasi tutto, quindi non sarebbe male come scelta.
    qualsiasi sia la tua scelta poi ne sarai dipendente perché comincerai a conoscere a fondo il programma che usi lo riterrai superiore agli altri :D

  3. Mario ha detto,

    Febbraio 22, 2008 a 1:10 pm

    Partendo dal presupposto che non ho mai usato vim nè emacs (ma altri editor si), io ti consiglierei di non usare un semplice editor e passare invece ad un ide tipo geany o anjuta… soprattutto per progetti “corposi” un ide è molto più utile (ad esempio ti fa saltare da un file all’altro per trovare le definizioni delle funzioni, senza contare il completamento automatico…)

  4. mikybased ha detto,

    Febbraio 22, 2008 a 3:33 pm

    @allanon:
    si era per dire nano.. cmq “ma vim lo usano tutti quelli fighi, emacs gli sfigati :p” rientra in “Vim perche’ lo usano i veri programmatori”

    @staffilok:
    Si avevo visto quella possibilita’ in gedit, poi ci sarebbe anche kdevolpment c++ …

    @mario:
    preferirei non dover usare un ide.. visto che per adesso non conto di dover usare gtk/qt

  5. fax ha detto,

    Aprile 25, 2008 a 7:38 am

    Non che programmi chissache’, pero’ uso vim per qualunque cosa. Te lo suggerirei per un semplice motivo: di default e’ installato su praticamente tutte le distribuzioni, contando anche le *BSD (o meglio, di default e’ piu’ facile trovare vi, ma tant’è :)) e se ti capitasse di modificare un qualche sorgente in chissa’ quale macchina remota… beh, lo potrai fare con tranquillita’ (poi se ti succedera’ di scrivere una mail da interfaccia web e terminare con :wq allora quello e’ l’editor che fa per te :D).
    Ti consiglierei anche di usare emacs, che sebbene non sia cosi’ diffuso e’ molto potente, puo’ viaggiare da terminale pure lui e soprattutto, molte altre interfacce usano i suoi keybinding (dalla bash a matlab).
    In sostanza, imho, e’ importante usare il “proprio” editor, quanto lo e’ saper usare anche gli altri.

    Just my 2¢!
    Ciao! :)

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